Sostenibilità Aziendale: le normative Europee e il ruolo del Project Manager

GPM P5 Standard, Direttive CSRD, CSDDD
Nel panorama dinamico della sostenibilità aziendale, l’Unione Europea (UE) ha compiuto significativi progressi nell’implementazione dell’agenda del Green Deal, promuovendo la responsabilità aziendale e la trasparenza tramite due direttive fondamentali: la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD).

L’obiettivo di queste direttive è promuovere la sostenibilità nel settore aziendale, con un’attenzione particolare alla gestione responsabile e all’adozione di pratiche trasparenti.

Per l’implementazione efficace di tali direttive, è cruciale adottare un approccio strutturato. In questo contesto, il manuale P5 Standard (scaricabile gratuitamente dal sito di Green Project Management) per la Sostenibilità nella Gestione dei Progetti emerge come uno strumento fondamentale.

Le Direttive CSRD e CSDDD: Una Panoramica

Direttive CSRD, ESRS, CSDDD

Le direttive CSRD e CSDDD, sebbene condividano l’obiettivo di promuovere la sostenibilità aziendale, si differenziano per scopo e approccio.

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) stabilisce le basi per la segnalazione della sostenibilità nell’UE, richiedendo alle aziende di presentare rapporti annuali conformi agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Questi standard, che coprono una vasta gamma di questioni ambientali, sociali e di governance, garantiscono un alto livello di interoperabilità tra le norme dell’UE e globali. Le discussioni con l‘International Sustainability Standards Board (ISSB) e  la Global Reporting Initiative (GRI) hanno lo scopo di garantire un livello molto elevato di interoperabilità tra le norme dell’UE e quelle globali, così da evitare inutili doppie dichiarazioni da parte delle imprese.

La CSRD si applica alle aziende europee che soddisfano specifici criteri di dimensione e attività: $43 milioni di ricavi netti, $22 milioni di attività o 250 dipendenti o più. Inoltre, si estende anche alle aziende non-UE con un’attività sostanziale nell’UE, compresa una presenza fisica.

La CSRD enfatizza il principio di doppia materialità, secondo il quale le aziende devono rendicontare non solo su come i fattori ESG influenzino le loro operazioni e la loro performance finanziaria per gli investitori, ma anche su come le loro attività impattino sull’ambiente e società.

La CSRD richiede azioni per la trasparenza e la responsabilità imponendo alle aziende di fornire approfondite relazioni che coprano aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), offrendo un quadro completo delle loro prestazioni di sostenibilità.

Dall’altra parte, la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) va oltre la semplice raccomandazione, imponendo alle aziende di adottare misure proattive per affrontare gli impatti ambientali e sociali negativi derivanti dalle loro azioni. Questa direttiva mira a far sì che le aziende assumano seriamente la responsabilità ambientale e sociale, in particolare all’interno delle loro catene del valore globali.

P5 Standard: Guida per la Gestione di Progetti Sostenibili

L’elemento chiave che collega queste direttive e ne facilita l’implementazione efficace è il P5 Standard per la Sostenibilità nella Gestione dei Progetti.

Il P5 Standard, sviluppato da Green Project Management (GPM), consente di tradurre gli obblighi normativi in azioni concrete e creare valore a lungo termine. La sua struttura permette di valutare gli impatti non solo dei prodotti/servizi, ma anche dei processi di gestione dei progetti, sulle Persone (People), sul Pianeta (Planet) e sul Profitto (Prosperity). Fornisce una guida chiara per i project manager e i decisori, facilitando la valutazione delle prestazioni di sostenibilità e l’adozione di pratiche etiche. Attraverso il P5 Standard, i progetti diventano non solo strumenti di comunicazione, ma anche agenti di responsabilità, guidando le aziende a compiere passi significativi verso la sostenibilità aziendale.

P5 Standard e P5 Ontology

Il Ruolo del Project Manager

I project manager giocano un ruolo cruciale nell’implementazione dei requisiti delle direttive CSRD e CSDDD. Per trasformare questi obblighi in opportunità, devono possedere competenze specifiche, tra cui una profonda comprensione della sostenibilità e dei rischi ambientali e sociali.

Le competenze chiave includono la conoscenza delle normative di riferimento e la capacità di condurre una due diligence efficace per identificare e affrontare i rischi ambientali e sociali.

La comunicazione efficace riveste un ruolo chiave nell’esporre in modo chiaro gli obiettivi di sostenibilità, coinvolgendo attivamente tutte le parti interessate. Questo processo implica il mantenimento di un elevato livello di collaborazione, con attenzione alle esigenze di clienti, fornitori, associazioni e comunità. Tale coinvolgimento non solo garantisce la necessaria trasparenza, ma anche la costruzione di soluzioni che apportino valore a tutte le parti coinvolte.

La conoscenza delle metriche e degli indicatori di sostenibilità è essenziale per valutare le performance e misurare l’impatto ambientale e sociale dei progetti.

L’agilità e l’adattabilità diventano cruciali per i project manager impegnati in progetti sostenibili, considerando la natura dinamica della sostenibilità con continui cambiamenti normativi, tecnologici e sociali. I project manager, equipaggiati con il P5 Standard, devono essere pronti a rispondere tempestivamente a tali cambiamenti e adottare approcci innovativi per garantire il successo a lungo termine delle iniziative sostenibili.

Progetti come Strumenti di Divulgazione

Con l’implementazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), le aziende sono tenute a presentare le proprie performance in termini di sostenibilità attraverso gli ESRS. Questi rapporti rappresentano finestre aperte sul cuore degli sforzi di sostenibilità di un’organizzazione. In questo contesto, i progetti svolgono un ruolo cruciale, plasmando e definendo le iniziative, le strategie e le azioni che incidono direttamente sugli esiti della sostenibilità.

Un esempio tangibile potrebbe essere una società che si impegna a ridurre le emissioni di gas serra nei prossimi cinque anni. Il modo in cui questa azienda raggiunge tale obiettivo, attraverso progetti specifici come la transizione a fonti di energia rinnovabile e l’ottimizzazione dei processi produttivi, costituirà il nucleo centrale della sua rendicontazione sulla sostenibilità.

Dal Report all’Azione: Progetti come Agenti di Responsabilità

La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) spinge le aziende oltre la mera divulgazione, richiedendo azioni concrete per mitigare gli impatti negativi. In questo contesto, i project manager rivestono un ruolo fondamentale nel guidare la due diligence nelle operazioni aziendali e nelle catene del valore, identificando i rischi e attuando strategie per affrontarli.

Consideriamo una società di abbigliamento che scopre che parte della sua catena del valore coinvolge fornitori che potrebbero utilizzare pratiche di lavoro forzato. I project manager potrebbero implementare un progetto di audit e di partnership per garantire che i fornitori rispettino le norme etiche del lavoro.

Conclusioni: Il Futuro della Gestione dei Progetti Sostenibili

Il futuro vede sempre più aziende impegnate in progetti di sostenibilità, spinte non solo dalla conformità normativa, ma anche dalla crescente consapevolezza dei benefici di efficienza, commerciali e di crescita connessi alla sostenibilità. In questo contesto, i project manager, armati con la guida del P5 Standard, saranno protagonisti nel plasmare il futuro sostenibile delle imprese. Con un’attenzione alle direttive CSRD e CSDDD, insieme a competenze chiave e una guida strutturata, possono trasformare gli obblighi normativi in opportunità, contribuendo attivamente a una sostenibilità aziendale significativa e durevole.

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Articolo a cura di
Redazione Innovatel
Redazione Innovatel
Innovatel S.r.l è un'azienda specializzata nella formazione e consulenza aziendale. Offriamo servizi di formazione e consulenza in diverse aree, tra cui la gestione dei progetti, la Business Analysis, nonché l'implementazione delle metodologie Scrum e Agile. Siamo in particolare esperti nella preparazione dei professionisti per le certificazioni IIBA, PMI, GPM e Scrum.org. Ci dedichiamo a fornire supporto alle organizzazioni che cercano di migliorare le proprie pratiche aziendali e ottenere risultati migliori. Con una vasta esperienza nel settore, aiutiamo i professionisti a sviluppare le competenze necessarie per affrontare le sfide aziendali e raggiungere gli obiettivi desiderati.
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